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Dieta atleti olimpici: come gli sportivi si preparano ai Giochi di Tokyo 2020

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Finalmente, dopo un anno di rinvio, andranno in scena i Giochi di Tokyo 2020, ma qual è la dieta degli atleti olimpici?

Nonostante non esista un cibo capace di far vincere una medaglia, esistono tantissimi alimenti che dovrebbero essere evitati in quanto in grado di farla perdere. Difatti, l’alimentazione è fondamentale per uno sportivo professionista perché gli permette di nutrire i muscoli, recuperare dallo sforzo e prendersi cura dell’unico strumento di cui ha bisogno: il corpo.

A maggior ragione se l’atleta in questione è riuscito a qualificarsi per le Olimpiadi, un evento che si presenta ogni 4 anni e a cui è difficile riuscire a partecipare una seconda volta in carriera.

Scopriamo insieme come viene strutturato il regime alimentare in occasione della manifestazione e perché l’Italia è sempre stata all’avanguardia da questo punto di vista!

L’Italia: un Paese all’avanguardia quando si parla di dieta per gli atleti olimpici

Quando si parla di scienza, alimentazione e attività fisica, il nostro Paese è da sempre il punto di riferimento. Infatti, siamo stati i primi al mondo a inserire la specializzazione in Medicina dello Sport nel percorso universitario. Non solo: il certificato di idoneità alla pratica sportiva, obbligatorio per chi vuole dedicarsi a uno sport, è stato inventato proprio in Italia e alcuni Stati – tra cui gli USA – ancora oggi non lo prevedono.

Fino all’edizione dei Giochi del 1980 nessuno aveva mai posto grande attenzione a come il cibo potesse contribuire a migliorare le performance atletiche. Proprio in quell’occasione, il Comitato Olimpico italiano ha investito per la prima volta in ricerca e analisi delle abitudini alimentari dei propri rappresentanti, aprendo così la strada a una disciplina di cui oggi si occupano tutte le Nazioni del mondo.

Inoltre, il Team Italia partecipa alle Olimpiadi portandosi sempre i propri nutrizionisti che vivono nelle strutture ricettive degli atleti, visitano le cucine e consegnano i piani alimentari ai cuochi degli hotel.

Come è composta la dieta degli atleti olimpici

Le linee guida per comporre la dieta degli atleti olimpici italiani sono le seguenti:

  • il 55% delle calorie totali deve arrivare dai carboidrati;
  • il 20-25% delle calorie totali è indispensabile che provenga dalle proteine;
  • la parte restante è da riservare ai grassi buoni;
  • grande importanza deve essere data a vitamine e minerali;
  • l’idratazione ricopre un ruolo fondamentale, come abbiamo visto in questo articolo.

A ben vedere, non si tratta di indicazioni stravaganti, ma rispecchiano quella che dovrebbe essere l’alimentazione di chiunque. Tuttavia, ciò che cambia tra noi e un atleta olimpico sono le quantità di cibo ingerito e, di conseguenza, il numero di calorie.

Infatti, per sostenere lo sforzo fisico e consentire al corpo di recuperare, gli atleti possono arrivare ad aver bisogno anche di 7000 kcal al giorno. Tutto dipende dal tipo di attività che svolgono, dalla sua durata e dal modo in cui vengono sollecitati i muscoli.

Facciamo degli esempi.

Dieta atleti olimpici

I ciclisti: la dieta degli atleti olimpici impegnati in gare di resistenza

Il ciclismo costringe gli atleti a lunghe gare di parecchie ore, durante le quali è necessario disporre costantemente di energia. Quindi:

  • spesso prima della competizione sostengono una colazione abbondante che prevede anche un piatto di pasta, proprio per la sua capacità di rilasciare energia in maniera costante, e delle proteine derivanti da tacchino, pollo o uova;
  • durante la performance integrano le energie spese con barrette o gel;
  • la cena comincia con della verdura e viene completata con riso o pasta e un secondo proteico di carne bianca o pesce.

Ginnastica artistica: quando anche l’estetica conta

I ginnasti e le ginnaste sottopongono il loro corpo a sforzi di breve durata, ma di altissima intensità. Inoltre, questo sport prevede anche un alto tasso di eleganza e ritmo, soprattutto nella specialità del corpo libero.

L’alimentazione che ne consegue è dunque:

  • povera di grassi per permettere lo sviluppo della massa magra e avere dei fisici più leggeri ed esplosivi;
  • ricca di frutta e verdura per apportare la giusta quantità di vitamine e minerali;

Infine, le proteine derivano soprattutto da cibi magri come i legumi, il pollo, il tacchino o il pesce.

Il pugilato: quando rispettare il peso è fondamentale

Il pugilato è uno sport particolare, in quanto gli atleti vengono suddivisi in categorie sulla base del peso e non rispettare i chili previsti può comportare l’esclusione dalla manifestazione.

Seguire un buon regime alimentare è indispensabile per arrivare all’appuntamento in regola e non dover costringere il corpo a digiuni e disidratazione per rientrare nei requisiti. Infatti, queste pratiche oltre ad essere poco salutari, possono avere ripercussioni sulle performance, allontanando le probabilità di podio.

Per questo, i nutrizionisti elaborano diete molto rigide senza possibilità di strappi alla regola per permettere ai pugili di vincere la gara contro la bilancia, ancor prima che contro l’avversario.

Ad ogni modo, ricordati che non serve essere atleta olimpico per prendersi cura della propria alimentazione. Anche se sei solo uno sportivo amatoriale, è sempre bene sapere cosa mangiare affinché il tuo fisico possa giovare dello stimolo allenante. L’unico consiglio che possiamo darti è quello di rivolgerti a un medico specializzato in nutrizione e farti elaborare una dieta completa ed equilibrata. Nel nostro articolo Cosa mangiare dopo l’allenamento? Qualche consiglio leggero e gustoso trovi spunti utili per supportare il tuo corpo nella fase post-workout.

Infine, se l’argomento ti interessa, rimani aggiornato con le nostre sezioni Alimentazione & Benessere e Allenamento & Fitness e scopri come integrare le proteine senza eccedere nelle calorie con gli Integratori Proteici Perform acquistabili nel nostro shop online.

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