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Cosa sono le farine proteiche e come utilizzarle in cucina

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Tempo di lettura: 4 minuti

Le farine proteiche sono un tipo di farina che proviene dalla macinazione di ingredienti che hanno un alto contenuto proteico. Infatti, a differenza di quella di frumento, questa tipologia ha una ridotta quantità di carboidrati, un’alta dose di fibre e un maggior contenuto in proteine.

In questo articolo vedremo insieme quali sono le modalità consigliate con cui utilizzarle in cucina e tutti i benefici di questo ingrediente.

Cosa si intende per farine proteiche?

Tutte le farine proteiche hanno in comune il fatto di contenere un’elevata quantità di proteine e, generalmente, un basso contenuto di carboidrati. Tuttavia, ne esistono di differenti tipologie e ognuna di esse va utilizzata per determinate preparazioni.

Principalmente, possono derivare da quattro materie prime:

  • legumi: hanno un buon potere saziante e sono utilizzate prevalentemente per diminuire l’apporto di farina di grano e quindi di glutine che si trova nei prodotti lievitati.
  • frutta in guscio: si tratta di una tipologia di farina che non può essere definita leggera in quanto contiene una buona quota di grassi e viene utilizzata soprattutto per la preparazione di dolci.
  • semi: di canapa, di lino, di sesamo e di girasole. Hanno tutte un alto apporto proteico. Di solito vengono aggiunti agli impasti che necessitano di lievitazione.
  • pseudocereali: si fa riferimento principalmente alla farina di quinoa. La quinoa è un alimento che viene definito completo proprio perché contiene un’alta quota di proteine e carboidrati e per la sua composizione aminoacidica, non contiene glutine. La farina di quinoa viene di solito unita ad altri tipi di farine per la preparazione di pane, pizza o torte da forno.

Se vuoi aggiungere una extra dose proteica alla tua alimentazione, oltre a queste farine ti consigliamo di provare anche i nostri prodotti proteici Perform.

I principali tipi di farine proteiche

Nel dettaglio, puoi trovare sul mercato differenti di farine con un basso contenuto di carboidrati. Tra quelle più diffuse ci sono:

  • soia: non contiene glutine e quindi è molto adatta alle persone celiache o che seguono un’alimentazione priva di questo elemento. Deriva dai semi di soia ed è realizzata tramite l’eliminazione di una parte di grasso che serve ad evitare un veloce deterioramento
  • ceci: è ricavata dai ceci macinati ed essiccati. Anche in questo caso si tratta di un tipo di prodotto senza glutine. Ha un gusto molto forte e non può sostituire in maniera diretta la farina di frumento. Non solo, va detto che la proteina che si trova in questa farina non contiene tutti gli amminoacidi essenziali. Dunque, non può essere considerata “completa” da un punto di vista dell’integrazione proteica
  • grano tenero: sul mercato si riconosce per l’etichetta che segna la definizione “ad alto contenuto proteico”. Può essere utilizzata per la preparazione di torte dalla consistenza densa o muffin. Anche in questa tipologia mancano alcuni tra gli amminoacidi essenziali.

 

I Tipi di Farine Proteiche

Assumere farine proteiche ha qualche controindicazione?

Per quanto riguarda l’assunzione di farine proteiche, non ci sono specifiche controindicazioni. Anzi, se inserita all’interno di un regime alimentare equilibrato, questa componente può sostituire in maniera parziale la farina tradizionale di frumento. Difatti, da un lato contribuisce a diminuire la sensazione di fame, dall’altro restituisce un senso di sazietà più duraturo.

A questo proposito ti consigliamo di leggere il nostro articolo in cui parliamo degli attacchi di fame e di come combatterli.

Farine proteiche in cucina: come utilizzarle

Venendo alla pratica, come si usano le farine proteiche in cucina? Non tutte, infatti, sono adatte ad ogni preparazione. Al contrario, alcune si prestano più di altre a specifiche ricette. Vediamo insieme i principali utilizzi.

Pane e pizza: le sole farine proteiche non bastano

Per la preparazione del pane e della pizza, non è sufficiente il solo utilizzo di una farina proteica, ma è invece necessario unirla ad altri tipi di farine.

Ad ogni modo, tra le varianti proteiche le tipologie più adatte alle ricette di impasti lievitati salati sono quelle di legumi e di pseudocereali.

Preparazioni dolci: quali farine proteiche utilizzare?

Per la preparazione di dolci che prevedono una cottura in forno, si consiglia di utilizzare farine di frutta in guscio. Ciò è particolarmente vero per le ricette nelle quali non deve avvenire la lievitazione.

Mentre per la preparazione di biscotti, frolle e torte più soffici vanno bene anche le farine di quinoa e amaranto.

    Le proprietà benefiche delle farine proteiche

    Come abbiamo visto in precedenza, le farine proteiche che si possono trovare sul mercato sono numerose. Ogni tipologia, ha specifiche proprietà benefiche.

    Più nel dettaglio:

    • legumi: grazie al bassissimo contenuto di grassi ma sopratutto alla presenza discreta di fibre, tengono a bada i livelli di colesterolo
    • pseudocereali: la quinoa e l’amaranto sono alimenti che contengono una quantità di lisina, un aminoacido essenziale, maggiore rispetto a quella contenuta nel grano oltre a fibre e ferro, fondamentali per chi ne è carente, sono adatti ai celiaci e a chi ha una sensibilità al glutine in quanto non contengono glutine
    • frutta in guscio: farine ad alto contenuto energetico, hanno proprietà antiossidanti. Inoltre sono ricche di omega 3 e omega 6 che aiutano a prevenire malattie cardiovascolari
    • semi: la quota di acidi minerali, fibre e vitamine è molto alta proprio come il loro potere saziante

     

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